Associazione Italiana per i Disturbi dell’Attenzione e Iperattività 

aidai onlus - sede regionale veneto

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Associazione Italiana per i Disturbi dell'Attenzione e Iperattività

SEDE REGIONE VENETO
Via Riviera del Brenta n.65/A
30032-Fiesso d'Artico (Ve)
Tel. 041-5160879 
 

- DOWNLOAD VERBALE RIUNIONE AIDAI VENETO DEL 12.02.05
 


DEPLIANT SULL' A.I.D.A.I.

Il Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (DDAI) è tra i più frequenti nell'infanzia: i dati esistenti stimano che tra il 3% e il 5% dei bambini in età scolare presenti questo problema.

La caratteristica fondamentale del DDAI è una persistente modalità di disattenzione e/o iperattività-impulsività che appare più frequente di quanto si osservi tipicamente in bambini della medesima età.
Sia i sintomi di disattenzione che iperattività-impulsività compaiono in diversi contesti: a casa, a scuola, durante le attività sociali; e comunque tendono a peggiorare in situazioni che richiedono attenzione e sforzo mentale, o che mancano di attrattiva e di novità.

I segni del disturbo possono essere minimi o assenti quando il bambino è sotto controllo, quando si trova in un ambiente nuovo, quando è impegnato in attività molto interessanti, quando si trova in una situazione a due (per esempio nello studio del medico).
Per contro i sintomi maggiori tendono a manifestarsi maggiormente in situazioni poco strutturate (es. giochi collettivi) o di gruppo (es. in classe)….

SINTOMI DI DISATTENZIONE:

Fallisce nel prestare attenzione ai dettagli o compie errori di distrazione nei compiti a scuola o in altre attività
Ha difficoltà nel mantenere l'attenzione nei compiti o in attività di gioco
Sembra non ascoltare quando gli si parla direttamente
Non segue completamente le istruzioni e incontra difficoltà nel terminare i compiti a scuola
Ha difficoltà ad organizzare compiti e attività varie
Evita, prova avversione o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo protratto
Perde il materiale necessario per compiti o altre attività
È facilmente distratto da stimoli esterni_
È sbadato nelle attività quotidiane

 

SINTOMI DI IPERATTIVITA'/IMPULSIVITA':


Muove le mani o i piedi o si agita sulla seggiola
Si alza in classe o in altre situazioni dove ci si aspetta che rimanga seduto
Corre in giro o si arrampica eccessivamente in situazioni in cui è inappropriato
Ha difficoltà a giocare o ad impegnarsi in attività tranquille in modo quieto
Agisce come se fosse “spinto da un motorino”
“spara” le risposte prima che venga completata la domanda
Ha difficoltà ad aspettare il proprio turno
Interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri


E' importante però ricordare che i sintomi sopra descritti sono presenti in altri disturbi dello sviluppo (disturbi di apprendimento, ansia, depressione, disturbi generalizzati dello sviluppo), per cui è estremamente importante che il clinico (psicologo o medico) sia preparato e cauto per poter formulare una diagnosi di DDAI.
I bambini con DDAI manifestano anche altri sintomi che vengono definiti secondari in quanto si ritiene derivino dall'interazione tra le caratteristiche specifiche del disturbo con l'ambiente sociale o con quello scolastico con cui il bambino si trova ad interagire.
Circa il 58% degli studenti con DDAI hanno subito significativi insuccessi scolastici, attribuibili ai loro deficit cognitivi, di elaborazione delle informazioni, alla loro scarsa motivazione, all'associazione di disturbi specifici dell'apprendimento scolastico.
Per quanto riguarda gli aspetti relazionali, i bambini con DDAI presentano altre difficoltà in quanto non riescono a rispettare le regole di comportamento e quelle dei giochi di gruppo; per queste ragioni spesso vengono emarginati dai loro stessi compagni.
Dato che il DDAI tende a coinvolgere varie aree della vita del bambino, è auspicabile un intervento che coinvolga il bambino stesso, ma anche la famiglia e la scuola. Inoltre è necessario che genitori ed insegnanti siano informati sulle caratteristiche del disturbo e sulle strategie di gestione dei comportamenti iperattivi e impulsivi all'interno della classe.
Con questo obiettivo è nata nel 1998 l'Associazione Italiana per i Disturbi dell'Attenzione e dell'Iperattività (A.I.D.A.I.-ONLUS). Inizialmente l'A.I.D.A.I. ha svolto un'attività di informazione rivolta sia ai genitori che agli insegnanti e operatori, nell'intento di divulgare la conoscenza di un disturbo che in Italia, a differenza di altri Paesi, è ancora molto nell'ombra. L'A.I.D.A.I. attraverso il newsletter, rivista quadrimestrale dell'Associazione, sta facendo circolare le diverse esperienze dei clinici, insegnanti e genitori riguardo a questo disturbo. Nella rivista trovano spazio sia articoli di carattere più ma
Altre attività promosse dall'A.I.D.A.I.:

Corsi di formazione per insegnanti e/o operatori sanitari sul DDAI e Disturbi di Apprendimento
Servizio di diagnosi, terapia e consulenza presso le sedi cliniche
Parent training individuali o di gruppo per genitori di bambini con DDAI
Servizio di biblioteca sul DDAI


Sempre ai fini della divulgazione delle conoscenze sul DDAI ma anche per promuovere momenti di incontro e confronto tra ricercatori, clinici, insegnanti e genitori, attualmente l'A.I.D.A.I. organizza convegni e giornate di studio e formazione. Recentemente, inoltre, l'A.I.D.A.I. ha istituito delle Sedi Regionali di riferimento per rendere più agevole accedere ai servizi sia informativi/formativi che clinici di diagnosi e terapia.
La Sede Regione Veneto vuole essere un importante punto di riferimento in ambito locale nel fornire le indicazioni necessarie per orientare i soci e non rispetto alle risorse del territorio.