Associazione Italiana per i Disturbi dell’Attenzione e Iperattività 

A.I.D.A.I.  SEDE REGIONE PIEMONTE

Via Fratelli Calandra 16/2

10123 Torino

Cell. 347/6888263

E-mail: aidai.piemonte@libero.it 

          ombrettaveneziani@hotmail.com

Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività”

Seminario 6 nov. 2004 -IV Circolo di Moncalieri

 

 

Cos’è l’AIDAI?

 

L’AIDAI (Associazione Italiana Disturbi di Attenzione e Iperattività) è una organizzazione ONLUS nata nel 1998 per iniziativa del gruppo del prof. Cornoldi dell’Università di Padova e dal Servizio Neuropsichiatria dell’ASL di San Donà di Piave, con lo scopo di studiare, far conoscere e fare ricerca sul Disturbo dell’Attenzione e Iperattività (DDAI), un problema di cui, all’epoca, si parlava poco, ma che coinvolgeva molti bambini. Inizialmente l’A.I.D.A.I. ha svolto un’attività di informazione rivolta sia ai genitori che agli insegnanti e operatori, nell’intento di divulgare la conoscenza di un disturbo che in Italia, a differenza di altri Paesi, è ancora molto nell’ombra.

Gli scopi dell’AIDAI-ONLUS sono i seguenti:

  1. promuovere studi e ricerche nell’ambito del DDAI;

  2. organizzare congressi informativi e culturali in collaborazione con istituti pubblici e privati;

  3. fornire informazioni precise ed efficaci a genitori, insegnanti e operatori

  4. mantenere contatti tra famiglie, scuole, servizi sociosanitari e università interessate al DDAI;

  5. attivare, su richiesta degli interessati, corsi di formazione e aggiornamento per operatori sanitari e scolastici interessati al DDAI. 

L’A.I.D.A.I., attraverso il newsletter, rivista quadrimestrale dell’Associazione, sta facendo circolare le diverse esperienze dei clinici, insegnanti e genitori riguardo a questo disturbo. Nella rivista trovano spazio sia articoli di carattere scientifico sia testimonianze di genitori e insegnanti che quotidianamente si confrontano con bambini con questo tipo di problematiche. Sempre ai fini della divulgazione delle conoscenze sul DDAI ma anche per promuovere momenti di incontro e confronto tra ricercatori, clinici, insegnanti e genitori, attualmente l’A.I.D.A.I. organizza convegni e giornate di studio e formazione. Recentemente, inoltre, l’A.I.D.A.I. ha istituito delle Sedi Regionali di riferimento per rendere più agevole accedere ai servizi sia informativi/formativi che clinici di diagnosi e terapia. 

 

La Sede Piemonte vuole essere un importante punto di riferimento in ambito locale per fornire consulenze e formazioni sul DDAI. Per le attività della sede si veda la sezione “cosa fa la sede regionale Piemonte” all’interno del sito.

 

Cos’è il DDAI

Il DDAI - Disturbo di Attenzione e Iperattività è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo che interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola lo svolgimento delle normali attività quotidiane, tipo lo studio e il gioco, ma anche il rapporto con i coetanei e i genitori.

I sintomi primari del DDAI sono:

  1. la disattenzione, ossia l’incapacità di focalizzare l’attenzione su qualcosa per tempi non brevissimi;

  2. l’iperattività, l’incapacità di restare fermi;

  3. l’impulsività, ossia la tendenza a non considerare gli effetti delle proprie azioni mettendosi così in situazioni di pericolo.

Il DDAI è disturbo che spesso rischia di non essere diagnosticato, dal momento che le sue caratteristiche sintomatologiche sono simili a quelle di altri disturbi di origine psicologica, e ancora più spesso rischia di non essere trattato in maniera efficace. L’aspetto più importante del DDAI, infatti, è che può essere trattata con successo.

 

Cosa fa la sede regionale Piemonte

La sede regionale Piemonte è un centro privato che offre un servizio di:

  1. diagnosi;

  2. training cognitivi per bambini, genitori, insegnanti;

  3. formazione.

 

La diagnosi: il centro prevede un servizio di diagnosi per bambini con sospetto DDAI. Il percorso prevede incontri con il bambino, con i genitori, gli insegnanti ed eventuali operatori che già lavorano insieme al bambino.

 

I training cognitivi: per bambini/ragazzi con DDAI il centro offre un servizio di training cognitivo-comportamentale il cui obiettivo è il benessere del bambino, sia nelle attività scolastiche e ludiche, sia nella relazione con coetanei e adulti.

Il training per i bambini prevede circa sedici incontri in cui si lavora su argomenti diversi, dalle abilità di studio, alle relazioni con gli altri, imparando delle strategie che possono poi essere generalizzate e utilizzate dal bambino in tutti i suoi contesti di vita.

Per i genitori è previsto un training parallelo, composto da nove incontri, finalizzato all’incremento delle abilità nella gestione dei problemi che si possono incontrare quotidianamente con i figli. Il parent training è una via per migliorare il comportamento di bambini con DDAI.

Il training per le insegnanti è una componente importante del percorso che bambino e genitori stanno facendo; il bambino passa infatti molte ore a scuola e spesso la scuola è l’ambiente in cui emergono con maggiore importanza le caratteristiche del DDAI. Gli incontri con gli insegnanti sono finalizzati a fornire tutte le indicazioni necessarie sulle caratteristiche del disturbo, sul tipo di trattamento che il bambino sta seguendo e sulle strategie che possono essere applicate a scuola.

 

La formazione: il centro offre un servizio di formazione sul DDAI alle scuole di ogni ordine e grado. Il programma viene pensato insieme ai responsabili e agli insegnanti della scuola per offrire un percorso quanto più possibile personalizzato.

In genere i temi trattati sono:

  1. cos’è il DDAI;

  2. come si diagnostica;

  3. come si interviene;

  4. quali sono gli interventi possibili a scuola;

  5. i metodi cognitivo-comportamentali.

Gli operatori sono anche disponibili ad incontri di supervisione su casi in carico per gruppi ristretti di insegnanti.  

 

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Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività”

Seminario del 6 novembre 2004

IV Circolo di Moncalieri

 

     Che cos’è il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività

In questa prima parte del seminario saranno illustrate le caratteristiche principali del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (d’ora in avanti DDAI), i sintomi, le difficoltà che ad esso possono essere correlate e verrà illustrata brevemente la situazione italiana in termini di incidenza.

Saranno anche illustrate le principali forme del disturbo, con o senza iperattività.

Il percorso diagnostico-clinico nel Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività

In questa sezione saranno rapidamente presentate le strategie diagnostiche e cliniche utilizzate per individuare e intervenire sul disturbo.

In particolare verrà presentato il training cognitivo proposto ai bambini e ai loro genitori.

     Interventi a favore di bambini con il DDAI

Nell’ambito dei vari interventi possibili per ridurre la portata del disturbo, verranno illustrati alcuni strumenti che possono essere utilizzati da insegnanti ed educatori (ad esempio premi, punizioni, autoregolazione, ecc.)

    Metacognizione e attenzione: la gestione dell’attenzione in classe

Nell’ultima sezione saranno presentati alcuni strumenti utili per la gestione dell’attenzione in classe, per l’organizzazione dello studio e per la regolazione dei comportamenti.

Questi strumenti, pensati per bambini con un problema specifico, funzionano, ovviamente, anche con gli altri bambini e possono essere applicati all’intero gruppo classe.

   Dibattito

In conclusione dell’incontro si lascerà spazio ad eventuali domande e alla discussione tra partecipanti.

Durante il seminario saranno proiettati dei lucidi che illustrano i temi trattati; copia di tali lucidi sarà consegnata ai partecipanti in cartellina accompagnata dalla bibliografia di riferimento.

Nei laboratori si approfondiranno gli argomenti presentati durante il seminario di sabato 6/11/2004 con particolare attenzione ai metodi di intervento e di gestione in classe.

Partendo da casi presentati dai partecipanti e tramite la discussione in gruppo, si individueranno le strategie educative applicabili ai bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività.

In particolare si lavorerà sulle modalità di affrontare i problemi comportamentali e di apprendimento, di migliorare i rapporti interpersonali e di intervenire su eventuali problemi di autocontrollo e di aggressività.

Ai partecipanti che desiderano presentare un caso da loro seguito, viene richiesto di preparare una breve relazione scritta che contenga sia le caratteristiche principali del bambino sia le strategie educative adottate. In tal modo tutto il gruppo avrà un testo comune su cui lavorare insieme.

Anche nel caso dei laboratori, l’eventuale materiale di lavoro verrà fornito ai partecipanti in fotocopia.