AIDAI ONLUS SEDEREGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA

e-mail:  aidai-friulivg@libero.it

DOTT.SSA CINZIA SCHERIANI
VIA CAMPO MARZIO,6 34100 TRIESTE
Tel e fax 0481-410667 o 335-8211284 

 

***  ***  ***  ***  ***  ***  ***  ***

CONVEGNO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA

L'A.I.D.A.I. regionale Friuli Venezia Giulia organizza per

Sabato 16 Aprile 2005 il terzo convegno regionale presso l'auditorium del Comune di Grado.

-Download volantino (fronte-fornato doc)

-Download volantino (retro-fornato doc)

***  ***  ***  ***  ***  ***  ***  ***

 

LE INIZIATIVE AIDAI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA



L'AIDAI Friuli Venezia Giulia ha organizzato le seguenti iniziative:

- LETTERA DI CONVOCAZIONE AI GENITORI ISCRITTI 
- RIUNIONE CON LE FAMIGLIE (12 APRILE)
- LETTERA AI MEDICI PEDIATRI DELLA PROVINCIA DI GORIZIA
- (VI E' STATO UN RITORNO INFATTI SONO STATA INVITATA AD UN CONGRESSO DI PEDIATRI, L'AVVISO PERO' E' ARRIVATO TARDI QUINDI HO CERCATO D'INVIARE UN GENITORE)
- INCONTRO CON IL DOTT. ALDO SCABAR, NEUROPSICHIATRA DELL'OSPEDALE PEDIATRICO BURLO GAROFALO DI TRIESTE, CON APERTURE DI DIALOGO PER L'AIDAI (ANCHE IL MEDICO HA RINNOVATO LA SUA ISCRIZIONE)


- PROSSIME INIZIATIVE 


- SEMINARI PER INSEGNANTI ( MAX 2 ORE) IN LUOGO DA DESTINARSI PREFERIBILMENTE PRESSO LE SCUOLE
- LETTERE AI PEDIATRI DI TRIESTE, UDINE E PORDENONE
- LETTERE A TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI (TRIESTE, GORIZIA, UDINE, PORDENONE)
- RAPPORTI CON ALTRI OPERATORI DEL SETTORE

 

CONVEGNO A.I.D.A.I (Associazione Italiana Disturbo ell'Attenzione/Iperattività).


L'associazione A.I.D.A.I- ONLUS lavora da anni per diffondere le caratteristiche del Disturbo e sensibilizzare la scuola e la società nei riguardi dei bambini affetti da questo sindrome.
La sede nazionale si trova a Ferrara ed è diretta da G.M. Marzocchi, psicologo di fama che, da anni, studia le problematiche del disturbo che si presenta con una frequenza del 5% nei bambini da 3 ai 15 anni circa. Da alcuni mesi sono state create le sedi regionali che si occupano in modo capillare della diffusione e della consulenza riferita a tale problematica.
Fra i vari compiti delle sedi vi è appunto quello della formazione dei docenti, dei genitori e degli specialisti pertanto desideriamo rendere noto che il giorno 12 aprile 2003, presso l'Auditorium di Grado è stato organizzato un convegno che affronterà tali tematiche. L'ingresso al convegno è gratuito.

Il disturbo da Deficit di attenzione e iperattività.


Spesso in ambito scolastico ed educativo emergono problematiche riguardanti l'infanzia e l'adolescenza riferite a disturbi che vengono definiti "comportamentali". In realtà, tali disturbi solo in questi ultimi anni, sono stati diagnosticati in modo specifico. Fra tali disturbi si colloca il Disturbo di attenzione con iperattività (ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder) 
Alcuni autori come Barkley (1998), Sandberg,( 1996) Epstein ed al. (1991) hanno sostenuto che l'impulsività è la caratteristica dei bambini affetti dalla sindrome che in Italia viene definita con il termine DDAI (Disturbo di attenzione con iperattività). Tale impulsività si manifesta nella difficoltà a dilazionare una risposta, a inibire un comportamento inappropriato, ad attendere una gratificazione. I bambini rispondono troppo velocemente, a scapito dell'accuratezza delle loro risposte, interrompono frequentemente gli altri quando parlano, non riescono a rispettare l'ordine (in classe, nelle proprie cose, in quelle affidate loro) Intraprendono azioni pericolose senza considerare le possibili conseguenze negative. Tale deficit permane, in gran parte, nell'arco dello sviluppo. Secondo il parere degli insegnanti, i bambini con DDAI sono bambini e ragazzi incontenibili, parlano a sproposito, sono oppositivi, provocatori, a volte aggressivi. 
Da un punto di vista cognitivo, nei lavori di Barkey, Du Paul e Mc Murray (1990), sembra che i bambini e i ragazzi con prevalente disattenzione manifestino difficoltà nelle componenti di selezione e focalizzazione dell'attenzione e siano meno accurati nell'elaborazione delle risposte.
Secondo il DSM IV, oltre ai sintomi primari, esiste una classificazione in tre sottotipi : disattento, iperattivo-impulsivo, sottotipo combinato.
Come ben riferisce la letteratura, non vi è ancora la massima chiarezza per quanto concerne altri eventuali sottotipi.
Nell'ambito dell'apprendimento emergono vaste aree di deficit: LA COMPRENSIONE DEL TESTO, LO STUDIO ORALE, LA COMPOSIZIONE SCRITTA, IL PROBLEM SOLVING.
La ricerca dovrà porsi più scopi: valutare i valori di prevalenza (numero di pazienti in base alla popolazione di riferimento),
- approfondire le microaree di deficit rispetto alle discipline scolastiche con particolare attenzione sia ai disturbi correlati sia a quelli inerenti l'area logico-matematica dove meglio si identifica la mancanza di pianificazione ed elaborazione delle informazioni.
Vi sono più ipotesi che possono trovare o meno conferma. La prima può essere riferita alla rieducazione delle funzioni logiche. Per quanto concerne tale ipotesi è necessario ricordare che il disturbo viene definito tale se iniziato prima dei 7 anni d'età, in tale momento dovrebbe essere possibile migliorare, attraverso strategie cognitive, il livello di pianificazione e utilizzo dei ragionamenti logici, facilitando il contenimento dell'iperattività ed un miglioramento dei livelli di attenzione.
La seconda ipotesi verte sull'incidenza dell'ambiente (scuola, famiglia) nell'ambito di un conclamato disturbo. Se essa viene confermata, potrebbe essere utile stabilire protocolli di collaborazione con gli istituti scolastici e confrontarsi in modo proficuo con i docenti, in modo da affrontare le problematiche afferenti il disturbo in modo preventivo.
Nell'ambito della ricerca ci si propone quindi di valutare innanzi tutto l'incidenza del deficit nella nostra regione e in ambito nazionale, servirsi della consulenza e della collaborazione dell'AIDAI, l'associazione italiana che si occupa di questo disturbo, formata da medici, pedagogisti, psicologi, genitori e insegnanti. Collaborare con la SISSA (nel campo delle neuroscienze) per quanto riguarda le ultime ricerche in campo genetico e con l'IRRE (istituto regionale di ricerca educativa), con insegnanti interessati alle problematiche connesse al deficit e centri di riferimento educativo e ospedaliero.
La metodologia per effettuare la ricerca partirà dalla proposta di un questionario di rilevazione del disturbo a tutte le scuole che desiderino aderire in tutte le province del F.V.G. i dati verranno raccolti e rielaborati considerando anche le zone territoriali e l'incidenza del fenomeno per età. S'intende indagare una popolazione dai 6 ai 15 anni, nella scuola dell'obbligo. Verranno richieste poi eventuali segnalazioni agli istituti superiori attraverso interviste ai Capi d'Istituto.
Si ritiene di fondamentale importanza rilevare, attraverso interviste, un campione di 100 docenti, suddivisi per area di riferimento scolastico e di almeno 50 genitori di bambini diagnosticati ADHD.
Al termine si prevede di diffondere i dati nelle forme che si riterranno più valide e nelle sedi più opportune, attraverso conferenze o pubblicazioni.
Per quanto concerne gli obiettivi riferiti alla ricerca ci si propone di indagare le seguenti problematiche:
- incidenza del disturbo sulla popolazione minorile del FVG
- valori di prevalenza per età (identificazione delle fasce con maggior frequenza)
- problematiche legate all'apprendimento
- aree disciplinari soggette a caduta
- vissuto dei docenti e delle istituzioni scolastiche
nei riguardi del deficit
- vissuto delle famiglie di bambini ADHD
Al termine della ricerca verranno quindi resi noti gli esiti, si fornirà, per quanto possibile, una restituzione in termini di conoscenza e valutazione delle azioni da compiere per migliorare il vissuto dei bambini ADHD, delle loro famiglie e dei loro insegnanti 

 

L'AIDAI-Onlus è un'organizzazione per la divulgazione di informazioni scientifico-culturali riguardanti i problemi dei bambini con Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività. Tra gli scopi della nostra associazione rientra anche la formazione del personale coinvolto nell'educazione di questi bambini (operatori socio-sanitari, insegnanti e genitori). Per rendere più capillare la diffusione di conoscenze relative a questo disturbo, l'AIDAI-Onlus ha approvato la costituzione delle sedi regionali. Tali centri di riferimento hanno l'incarico di promuovere iniziative di carattere culturale e formativo nel territorio tramite attraverso iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo delicato e misconosciuto problema. Nella regione Friuli Venezia Giulia il referente è la dott.ssa Cinzia Scheriani; pertanto per qualsiasi informazione o richiesta particolare la invitiamo a contattare direttamente il centro regionale AIDAI a questo indirizzo:
STUDIO PSICOPEDAGOGICO
DOTT.SSA CINZIA SCHERIANI
VIA CAMPO MARZIO,6 34100 TRIESTE

Tel e fax 0481-410667 o 335-8211284 email: cscheria@tin.it www.psicopedagogista.it