Associazione Italiana per i Disturbi dell’Attenzione e Iperattività 

A.I.D.A.I.  SEDE REGIONE EMILIA ROMAGNA

 

Responsabile: Dott.ssa Federica Fini 

 

Via Ragno, 39

44100 Ferrara

Cell. 347 0105958

E-mail: aidai.emiliaromagna@libero.it 

           Il Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (DDAI) è tra i più frequenti nell’infanzia: i dati esistenti stimano che tra il 3% e il 5% dei bambini in età scolare presenti questo problema. La caratteristica fondamentale del DDAI è una persistente modalità di disattenzione e/o iperattività-impulsività che appare più frequente di quanto si osservi tipicamente in bambini della medesima età. Sia i sintomi di disattenzione che iperattività-impulsività compaiono in diversi contesti: a casa, a scuola, durante le attività sociali; e comunque tendono a peggiorare in situazioni che richiedono attenzione e sforzo mentale, o che mancano di attrattiva e di novità. I segni del disturbo possono essere minimi o assenti quando il bambino è sotto controllo, quando si trova in un ambiente nuovo, quando è impegnato in attività molto interessanti, quando si trova in una situazione a due (per esempio nello studio del medico). Per contro i sintomi maggiori tendono a manifestarsi maggiormente in situazioni poco strutturate (es. giochi collettivi) o di gruppo (es. in classe)….

           E’ importante però ricordare che i sintomi sopra descritti sono presenti in altri disturbi dello sviluppo (disturbi di apprendimento, ansia, depressione, disturbi generalizzati dello sviluppo),  per cui è estremamente importante che il clinico (psicologo o medico) sia preparato e cauto per poter formulare una diagnosi di DDAI. I bambini con DDAI manifestano anche altri sintomi che vengono definiti secondari in quanto si ritiene derivino dall’interazione tra le caratteristiche specifiche del disturbo con l’ambiente sociale o con quello scolastico con cui il bambino si trova  ad interagire. Circa il  58% degli studenti con DDAI hanno subito significativi insuccessi scolastici, attribuibili ai loro deficit cognitivi, di elaborazione delle informazioni, alla loro scarsa motivazione, all’associazione di disturbi specifici dell’apprendimento scolastico. Per quanto riguarda gli aspetti relazionali, i bambini con DDAI presentano altre difficoltà in quanto non riescono a rispettare le regole di comportamento e quelle dei giochi di gruppo; per queste ragioni spesso vengono emarginati dai loro stessi compagni. Dato che il DDAI tende a coinvolgere varie aree della vita del bambino, è auspicabile un intervento che coinvolga il bambino stesso, ma anche la famiglia e la scuola. Inoltre è necessario che genitori ed insegnanti siano informati sulle caratteristiche del disturbo e sulle strategie di gestione dei comportamenti iperattivi e impulsivi all’interno della classe.

          Con questo obiettivo è nata nel 1998 l’Associazione Italiana per i Disturbi dell’Attenzione e dell’Iperattività (A.I.D.A.I.—ONLUS). Inizialmente l’A.I.D.A.I. ha svolto un’attività di informazione rivolta sia ai genitori che agli insegnanti e operatori, nell’intento di divulgare la conoscenza di un disturbo che in Italia, a differenza di altri Paesi, è ancora molto nell’ombra. L’A.I.D.A.I. attraverso il newsletter, rivista quadrimestrale dell’Associazione, sta facendo circolare le diverse esperienze dei clinici, insegnanti e genitori riguardo a questo disturbo. Nella rivista trovano spazio sia articoli di carattere più ma più marcatamente scientifico sia testimonianze di genitori e insegnanti che quotidianamente si confrontano con bambini con questo tipo di problematiche. Sempre ai fini della divulgazione delle conoscenze sul DDAI ma anche per promuovere momenti di incontro e confronto tra ricercatori, clinici, insegnanti e genitori, attualmente l’A.I.D.A.I. organizza convegni e giornate di studio e formazione. Recentemente, inoltre, l’A.I.D.A.I. ha istituito delle Sedi Regionali di riferimento per rendere più agevole accedere ai servizi sia informativi/formativi che clinici di diagnosi e terapia. La Sede Regione Emilia Romagna vuole essere un importante punto di riferimento in ambito locale nel fornire le indicazioni necessarie per orientare i soci e non  rispetto alle risorse del territorio.


 

Altre attività promosse dal  Centro Regionale A.I.D.A.I

Emilia Romagna:

 

Corsi di formazione per insegnanti e/o operatori sanitari sul DDAI e Disturbi di Apprendimento

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Servizio di diagnosi, terapia e consulenza

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Parent training individuali o di gruppo per genitori di bambini con DDAI

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Help line per genitori, insegnanti di bambini con DDAI

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"BAMBINI CATTIVI" O BAMBINI CON DISTURBO DA DEFICIT DELL'ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (DDAI)? INCONTRO RIVOLTO AD INSEGNANTI E GENITORI

Bambini che saltano, corrono e si dimenano continuamente, con grande disapprovazione dei genitori e con notevoli difficoltà a scuola. Attenzione: potrebbe non trattarsi di vivacità e monelleria, bensì di un disturbo organico. Le Associazioni Aifa e Aidai vi invitano ad un primo incontro in cui si introdurranno gli aspetti caratteristici del disturbo dell'Attenzione e Iperattività e le varie possibilità di intervento in ambito famigliare e scolastico.
L'incontro sarà tenuto Giovedì 19 Febbraio 2004, alle ore 20.30 presso il Centro di Documentazione Handicap.
Per qualsiasi informazione (ore serali preferibilmente):
Luca Grossi 051-560770 348-0349836 topspin@libero.it 
AnnaMaria Cava referente.bologna@aifa.it


"BAMBINI CATTIVI" O BAMBINI CON DISTURBO DA DEFICIT DELL'ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (DDAI)? INCONTRO RIVOLTO AD INSEGNANTI E GENITORI 
Ne parliamo Giovedì 19 Febbraio 2004 - ore 20.30 
presso la Sala Biblioteca del Centro di Documentazione Handicap di Bologna, Via Legnano, 2

Interverrano: 
Luca Grossi, Educatore Professionale
Anna Maria Cava, Genitore e referente AIFA di Bologna
Federica Fini, Psicologa e referente AIDAI Emilia Romagna
Un rappresentante della scuola

Per informazioni: 
Luca Grossi: 051.560770 - 348.0349836 (ore serali) e-mail: topspin@libero.it 
Referente AIFA: 340-6413541 referente.bologna@aifa.it